(IN) Netweek

TREZZANO SUL NAVIGLIO

Ri-Maflow dona 30 pc ricondizionati alle scuole Mercoledì 18 novembre scorso la calorosa accoglienza delle scuole per i membri della cooperativa

Share

Ri-Maflow è una Rinascita. La Maflow di Trezzano s/N chiude definitivamente nel dicembre 2012 per trasferire la produzione in Polonia. Lavoratori e lavoratrici si sono ritrovati, così, senza un lavoro e senza uno stipendio. Ma al posto di accettare la sconfitta, hanno deciso di darsi da fare e negli ultimi tre anni hanno fatto rinascere uno spazio destinato all'abbandono. Si costituisce così l'associazione Occupy Maflow e la cooperativa onlus “Ri-Maflow”, viene occupata la fabbrica e si iniziano ad organizzare le attività per dare reddito ai dipendenti licenziati, ma anche per creare un punto di incontro in città. L'obiettivo della cooperativa è quello del riuso e riciclo di rifiuti a cui si aggiunge l'attenzione all'agricoltura locale e ai prodotti a km 0, con il progetto Fuorimercato. Le idee sono molte, ma anche le difficoltà. Ri-Maflow da sempre insegue la strada della regolarizzazione, strada non sempre facile da percorrere.La fabbrica autogestita oggi ha all'attivo tre anni di attività e conferma la volontà di essere un punto di apertura nei confronti della città e dei suoi cittadini. Uno spazio dove potersi incontrare, di cooperazione e solidarietà. In quest'ottica si inserisce la convenzione che Ri-Maflow ha stipulato con alcune scuole trezzanesi per la fornitura e assistenza gratuita di attrezzature informatiche. L'idea, partita dall'associazione genitori “Noi con Voi” dell'istituto comprensivo Franceschi, è stata calorosamente accolta dal dirigente V. Ciocca e in meno di un mese sono stati già donati 30 computer recuperati, suddivisi equamente tra la scuola Lelio Basso, Boschetto e Turati. Mercoledì 18 novembre i tecnici della cooperativa,
Michele Morini e
Ivan Besana, sono andati personalmente a mettere in funzione i computer donati alla scuola Lelio Basso (Giacosa) e sono stati accolti dagli alunni e dalla coordinatrice scolastica L. Zanisi. Il contatto con i bambini, che in segno di riconoscimento hanno donato dei loro disegni, è stato emozionante, segno tangibile dell'utilità del lavoro che la fabbrica sta portando avanti. È un motivo di orgoglio, ci raccontano, poter dare un apporto concreto alla comunità, cosa che valorizza ulteriormente gli sforzi fatti per mantenere aperto un luogo, destinato altrimenti al degrado.Le scuole, che versano in difficoltà economiche, hanno potuto usufruire di un servizio gratuito che renderà possibile l'apprendimento dei rudimenti informatici da parte dei bambini. E prima di essere lavoratori, gli ex dipendenti Maflow, sono genitori che comprendono il bisogno di un sistema scolastico efficiente. Appena si entra nella mensa della fabbrica si può vedere appeso un grosso striscione bianco con un grazie colorato come se fosse un arcobaleno, intorno le impronte delle mani dei bambini. È il dono che la scuola “Boschetto” ha fatto, il 5 novembre scorso, per aver ricevuto i primi 10 PC rigenerati e collegati in rete. E in questa vicenda sembra di rileggere le parole di
Adriano Olivetti che in virtù della sua esperienza diceva: “il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva, non giovi ad un nobile scopo.”In Rimaflow si sta riuscendo a riavere il proprio lavoro aggiungendovi un “nobile scopo”.

Leggi tutte le notizie su "Il Giornale dei Navigli"
Edizione digitale

Autore:ces

Pubblicato il: 27 Novembre 2015

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Si parla di:



Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.