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TREZZANO SUL NAVIGLIO

Si lavora per una risposta ai bisogni socio-assistenziali degli anziani Il privato potrà  realizzare una residenza assistenziale e sanitaria per anziani in convenzione con il Comune

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Finalmente Trezzano avrà un polo importante che potrà rispondere a tutti i bisogni socio-assistenziali e sanitari dei cittadini più anziani.

Lo ha stabilito martedì sera il Consiglio comunale che ha deciso di concedere all’operatore proprietario dell’area compresa tra le vie Tintoretto, Correnti e Caravaggio il permesso di costruire in deroga al Piano di Governo del Territorio per realizzare una struttura dedicata agli anziani. In quell’area, quindi, non sorgeranno nuove abitazioni come previsto dal settembre 2011 ma una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), un Centro Diurno Integrato (CDI) e una residenza per anziani autosufficienti, in regime di convenzione con il Comune che potrà così rafforzare il sistema dei servizi socio-sanitari e assistenziali della città. La convenzione sarà ora definita dalla Giunta Comunale a seguito di tutti gli opportuni approfondimenti sull’operazione.

“Si tratta di un progetto molto importante per Trezzano – spiega il sindaco Fabio Bottero – a favore dei nostri anziani a cui potremo offrire nuovi servizi. Proprio per l’evidente interesse pubblico della proposta abbiamo accettato la deroga allo strumento urbanistico vigente. L’operatore, anche dopo la scadenza della convenzione con il Comune, non avrà possibilità di procedere a cambi di destinazione d’uso dell’immobile perché vogliamo che area e opera restino vincolate anche in futuro a funzioni di interesse pubblico”.

Saranno quindi realizzate tre strutture in una: la Residenza Assistenziale ospiterà fino a 68 persone, il Centro Diurno ne ospiterà 20, la residenza dedicata ad anziani autosufficienti altri 20. Il Comune avrà a disposizione 20 posti che pagherà meno rispetto ai prezzi di mercato per 10 anni. La convenzione con l’operatore prevede anche la realizzazione di iniziative volte alla prevenzione (visite, monitoraggi sanitari, eccetera) a titolo gratuito per la popolazione anziana trezzanese. Gli anziani avranno anche la possibilità di pranzare all’interno della struttura ad un prezzo calmierato. Importante anche l’istituzione di una struttura di coordinamento formata da rappresentanti dell’ente gestore e del Comune che vigilerà sull’erogazione dei servizi e sulla loro qualità.

“Avremo così la possibilità di ampliare l’assistenza ai nostri anziani – conclude l’assessore ai Servizi alla persona Sandra Volpe – rispondendo ai bisogni della popolazione e offrendo concretamente un servizio che oggi non è più adeguato. Attualmente il Comune gestisce direttamente un Centro diurno integrato al secondo piano della palazzina di via Boito: può ospitare 30 utenti ma al momento è frequentato solo da 13 anziani per la scomodità della collocazione e per gli orari ridotti, eppure il servizio ci costa più di 200 mila euro l’anno considerando oltretutto che per errate scelte amministrative del passato il centro non è contrattualizzato con Regione Lombardia non percependo quindi alcun contributo dalla stessa Regione come avviene invece per molti altri Comuni della zona. Abbiamo quindi pensato a un nuovo servizio che costi meno per l’ente e intercetti i bisogni di più persone: nella nuova struttura si farà prevenzione e si offriranno servizi a persone autosufficienti con bisogno di protezione sociale, a chi è parzialmente autosufficiente e anche chi è completamente non autosufficiente”.

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Autore:ces

Pubblicato il: 06 Ottobre 2017

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