(IN) Netweek

PIEVE EMANUELE

Se il testimonial della lotta diventa un killer I luoghi comuni sulla crisi economica spazzati via da una crisi più profonda, quella dei valori

Share

I due baffoni a manubrio sono imbiancati da tempo, ma la tempra di Enzo D’Onofrio rimane quella di un combattente. Anni di battaglie contro le ingiustizie sociali, le speculazioni edilizie, e una passionaccia intatta per la politica. Con queste armi era andato a seguire la protesta davanti ai cancelli dei magazzini Autogrill a Pieve Emanuele, l’estate scorsa, e la sua telecamera digitale aveva ripreso in diretta le parole di Gianni D’Agostino, finite poi sul sito di cui è animatore, Locate Viva, e da lì su Youtube. Al telefono in poche parole esprime la delusione per aver scelto il testimonial sbagliato, lui che si era recato lì perché un conoscente di Locate era nelle stesse condizioni di D’Agostino, stava perdendo il posto di lavoro. “Sono rimasto sconcertato dalla notizia, ma anche dalla storia che ci sta dietro. Ieri ho fatto qualche ricerca sulla rete e sui social network, e anche in questa caso salta fuori che la coppia responsabile del delitto era vittima della passione per il gioco d’azzardo, una piaga contro la quale mi sto battendo da tempo. Il brutto di questa crisi economica è che sta evidenziando una crisi più profonda, quella dei valori su cui si basa la convivenza civile .” Ai cancelli del magazzino Autogrill era presente anche il Sindaco di Pieve Emanuele, Paolo Festa, una vita di militanza nella sinistra del sud Milano: da caposquadra dei Vigili di Fuoco, il suo mestiere da privato cittadino, prova a buttare acqua sul fuoco di una potenziale polemica:" La questione della chiusura dello stabilimento Autogrill di Pieve Emanuele ha rappresentato per il nostro territorio un grave problema di natura sociale. Sicuramente la perdita del posto di lavoro è fonte di disperazione e disagio, ma il fatto di cronaca che ha visto protagonista uno dei lavoratori del deposito non deve confondere le questioni: quella dei lavoratori era ed è una legittima protesta che non può in alcun modo giustificare un atto grave e violento come un omicidio. Senza dubbio, la mancanza di posti di lavoro sta creando situazioni di notevole disagio e la proliferazione di sale gioco può indurre alcune persone in difficoltà a cercare soluzioni alternative, anche portando, in certi casi, a situazioni di dipendenza con gravi conseguenze per le famiglie. Speriamo che gli enti superiori redigano norme più stringenti in merito alla possibilità di aprire luoghi per il gioco d'azzardo e che le aziende, prima di pensare al profitto, prendano in considerazione le ricadute sociali che possono derivare dalla decisione di chiudere uno stabilimento e abbandonare il territorio ."

Leggi tutte le notizie su "Il Giornale dei Navigli"
Edizione digitale

Autore:ces

Pubblicato il: 24 Gennaio 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti

Hai a disposizione 2500 caratteri

Ne stai uililizzando 20

Per commentare devi essere loggato.